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NOMADI CD LIVE 2007

Nomadi & Omnia Symphony Orchestra

IL NOVO ALBUM DOPO UN MESE È VINCITORE DEL DISCO DI PLATINO (oltre 80'000 copie vendute)

 

NOMADI & OMNIA SYMPHONY ORCHESTRA ©Atlantic

 

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NOMADI VIDEOCLIP LA MIA TERRA

 

NOMADI VIDEOCLIP LA MIA TERRA

 

BACKSTAGE

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CD/DVD

 

19.11.2006 DISCO DI PLATINO

NOMADI & OMNIA SYMPHONY ORCHESTRA ©Atlantic

Disco 1
1.Ci vuole un senso 2.In piedi  3.La vita che seduce  4.Non è un sogno  5.Sangue al cuore  6.Con me o contro di me  7.L'aviatore  8.Immagini  9.Trovare Dio  10.La voglia di posare  11.Dove si va   12.Io voglio vivere  13.Se non ho te  14.Ophelia  15.Noi non ci saremo  16.La collina  17.Ti lascio una parola (Goodbye) 
 Disco 2
1.La mia terra  2.Il destino  3.Una storia da raccontare  4.Un pugno di sabbia  5.Stella cieca  6.Oriente  7.Asia  8.La libertà di volare  9.L'ultima salita  10.Confesso  11.La canzone del bambino nel vento (Auschwitz)  12.Amore che prendi amore che dai  13.Ho difeso il mio amore (Nights in white satin)  14.Jenny  15.Canzone per un'amica  16.Dio è morto  17.Io vagabondo

DVD
1. IN PIEDI 2. LA VITA CHE SEDUCE 3. NON E' UN SOGNO 4. SANGUE AL CUORE 5. CON ME O CONTRO DI ME 6. L'AVIATORE 7. IMMAGINI 8. TROVARE DIO 9. LA VOGLIA DI POSARE 10. DOVE SI VA 11. IO VOGLIO VIVERE 12. PRIMAVERA DI PRAGA 13. ORIENTE 14. ASIA 15. TUTTO A POSTO 16. LA LIBERTA' DI VOLARE 17. L'ULTIMA SALITA 18. CONFESSO 19. AUSCHWITZ 20. AMORE CHE PRENDI AMORE CHE DAI 21. JENNY 22. HO DIFESO IL MIO AMORE (NIGHTS IN WHITE SATIN) 23. SE NON HO TE 24. NOI NON CI SAREMO 25. LA COLLINA 26. TI LASCIO UNA PAROLA (GOODBYE) 27. STELLA CIECA 28. UN PUGNO DI SABBIA 29. CANZONE PER UN'AMICA 30. DIO E' MORTO 31. IO VAGABONDO 32. TEDEUM

GALLERY FOTOGRAFICA (full track inedito "Ci vuole un senso")
BACKSTAGE

DAL 12 OTTOBRE IN TUTTI I NEGOZI DI MUSICA

 

Nomadi: Baudo consegna disco platino
La band ha superato le 80mila copie vendute di 'Orchestra'
 (ANSA) - ROMA, 18 NOV - Disco di platino per i Nomadi. Il gruppo lo ha ricevuto da Pippo Baudo e Lorella Cuccarini nel corso di 'Domenica In, Ieri, Oggi, Domani'. La band guidata da Beppe Carletti ha infatti superato abbondantemente le 80 mila copie vendute di 'Orchestra', il recente album dal vivo realizzato con un'orchestra sinfonica di 79 elementi, diretti dal Maestro Bruno Santori. Nel corso del programma i Nomadi hanno eseguito un duetto inedito con Lorella Cuccarini sulle note di 'La notte vola'. 
 


Roma, 22 ott. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Dopo essere diventato Disco d'Oro a soli cinque giorni dalla sua uscita, il nuovo album dei Nomadi, "Orchestra" (Warner Music) entra direttamente al secondo posto della classifica dei dischi piu' venduti (dati Fimi/Nielsen di oggi). Il Dvd ''Orchestra'' e' entrato, invece, direttamente al primo posto dei Dvd piu' venduti (''Orchestra'' e' infatti, disponibile in tre versioni: un doppio cd, un dvd e una confezione deluxe che unisce il doppio cd e il dvd).


I Nomadi ringraziano tutti gli amici e i fans per l'ottimo risultato
ad una settimana dall'uscita dell'album Orchestra: primo posto in
classifica per il DVD; primo posto nelle vendite dei gruppi e secondo
posto nella classifica generale.


I Nomadi girano il video della canzone "La mia Terra"

I Nomadi sono sul set del loro ultimo video per la canzone "La mia Terra", girato a Brugherio (Milano) il nuovo video del singolo dei Nomadi 'La mia terra'. Il video avra' la regia di Renzo Cerbo. I Nomadi interpreteranno se stessi fuori dal palco, per una volta senza strumenti musicali. La ballata, nata per trattare il tema dell'immigrazione, viene rivisitata nel video in una nuova chiave: da un nuovo legame sentimentale a un nuovo lavoro, si sottolinea l'importanza di qualunque cambiamento nel percorso di un uomo. Guarda l'intervista.

 

NOMADI
 Il nuovo album "ORCHESTRA"

Domani, venerdì 12 ottobre, esce il nuovo progetto dei Nomadi, "Nomadi & Omnia Symphony Orchestra", un doppio album live che raccoglie 32 canzoni tra i più grandi successi della band (per Warner Music Italy).


"ORCHESTRA", questo il titolo dell'album, è disponibile in tre versioni: un doppio cd, un dvd e una confezione deluxe che unisce il doppio cd e il dvd.

Il 6 e 7 aprile 2007 sono stati organizzati due concerti al PalaBrescia, nei quali i Nomadi hanno coinvolto anche l'Omnia Symphony Orchestra, diretta dal Maestro Bruno Santori, che ha regalato nuove suggestioni alle storiche hits del gruppo.

Durante quest'occasione, è stato registrato il nuovo lavoro della band che raccoglie i più grandi successi di una carriera che nel 2008 festeggerà il traguardo dei 45 anni.

«La scelta non è stata semplice, perché abbiamo inciso quasi 300 canzoni» - spiega Carletti - «Abbiamo privilegiato le composizioni più funzionali al progetto e quelle più rappresentative, quindi ci sono molti brani scritti da Guccini, perché la storia dei Nomadi è legata indissolubilmente a Francesco».

Il nuovo disco contiene anche due canzoni inedite, registrate in studio senza l'orchestra, che testimoniano quanto sia ancora vitale l'anima rock della band.

Il primo singolo "Ci vuole un senso", scritto da Beppe Carletti assieme alla figlia Elena e Danilo Sacco, è fedele allo spirito di grande positività che caratterizza da sempre le composizioni dei Nomadi. Il secondo inedito, "La mia terra", è cantata a due voci da Danilo Sacco e Massimo Vecchi, è una ballata coinvolgente dall'impronta molto "nomade". Descrive l'inizio di un'esistenza che riparte con prospettive diverse, ma sempre ancorata ai valori della vita e ad affetti fondamentali come la famiglia.

NOMADI
"Nomadi & Omnia Symphony Orchestra"
diretta dal Maestro Bruno Santori


 


Il fuoco del doppio album live "Nomadi & Omnia Symphony Orchestra", in uscita il 12 ottobre anticipato dal singolo "Ci vuole un senso", ha covato sotto la brace della band rock emiliana capitanata da Beppe Carletti per 35 lunghi anni.
«Il nostro classico "Io vagabondo" del 1972 aveva molte parti orchestrali, create da me con il Mellotron, tastiera in voga negli anni 70 – ricorda Beppe Carletti, leader del gruppo, fondato nel 1963 assieme ad Augusto Daolio - e ora finalmente quelle suggestioni sonore si manifestano in tutto il loro reale splendore grazie alla presenza di un'autentica orchestra di 79 musicisti».

Il segnale che i tempi erano maturi per un progetto live come "Nomadi & Omnia Symphony Orchestra", che raccoglie 32 capisaldi di una carriera che nel 2008 festeggerà il traguardo dei 45 anni, si è avuto al Festival di Sanremo del 2006: non tanto per il primo posto nella categoria Gruppi con il brano "Dove si va", quanto per l'armoniosa amalgama che si è creata fra il sestetto rock e l'orchestra diretta dal maestro Bruno Santori. Il successo di pubblico e critica riscosso in una manifestazione così poco "nomade" come Sanremo (alla quale, guarda il caso, non partecipavano da 35 anni) ha convinto Beppe Carletti, da tempo stuzzicato dall'idea di un live con l'orchestra, a organizzare i due concerti del 6 e 7 aprile 2007 al PalaBrescia, durante i quali è stato registrato il doppio album dal vivo che il 12 ottobre uscirà in versione cd e dvd (con una confezione deluxe che unisce cd più dvd).

«Registrare un disco con l'orchestra è un punto d'arrivo per qualsiasi musicista – spiega Carletti – a maggior ragione per chi, come noi, abitualmente non frequenta l'ambiente della musica classica. Sentire i nostri pezzi rock suonati da una grande orchestra è stata un'emozione intensa, perché l'orchestra valorizza canzoni già riconosciute come capolavori assoluti, per esempio quelle firmate da Francesco Guccini, e aggiunge un nuovo spessore artistico che le rende immortali come le versioni originali».

Il doppio album "Nomadi & Omnia Symphony Orchestra" è uno straordinario documento sonoro e visivo che rende il giusto onore a uno dei gruppi fondamentali della scena rock italiana, che in oltre quattro decenni non solo ha superato indenne il mutamento schizzofrenico delle mode musicali, ma si è creato un seguito intergenerazionale con giovani estimatori al fianco dei fan storici. Nominato Cavaliere dal Presidente della Repubblica all'inizio del 2005, Beppe Carletti ha un rapporto speciale con il suo pubblico: l'anno scorso ha provato anche la gioia di unire in matrimonio una coppia di fan liguri, celebrando le loro nozze nel municipio di Novellara come ufficiale di stato civile.

L'Omnia Symphony Orchestra diretta dal maestro Bruno Santori («Ci siamo conosciuti nel '92 e ritrovati a Sanremo nel 2006: fra noi non c'è solo stima, ma anche amicizia e la stessa visione "nomade" della vita») regala nuove suggestioni alle 32 canzoni selezionate fra lo sconfinato repertorio dei Nomadi: «La scelta non è stata semplice, perché abbiamo inciso quasi 300 canzoni: abbiamo privilegiato le composizioni più funzionali al progetto e quelle più rappresentative, quindi ci sono molti brani scritti da Guccini, perché la storia dei Nomadi è legata indissolubilmente a Francesco».

Il manifesto del progetto "Nomadi & Omnia Symphony Orchestra" sono canzoni come "La collina" e "Asia", nelle quali gli archi s'intrecciano armoniosamente con le chitarre elettriche, creando una perfetta fusione fra l'orchestra e il gruppo rock formato da Beppe Carletti (tastiere e pianoforte), Danilo Sacco (voce), Massimo Vecchi (voce e basso), Cico Falzone (chitarra), Daniele Campani (batteria) e Sergio Reggioli (violino e percussioni).

Emozioni altrettanto intense suscitano i suggestivi violini pizzicati di "Auschwitz"; il pianoforte di Beppe Carletti che "dirige" l'intera orchestra in "Confesso"; la straordinaria interpretazione vocale di Danilo Sacco in "L'aviatore" e "Trovare Dio"; i fiati in stile americano di "Sangue al cuore"; l'accorato appello a due voci (Danilo Sacco e Massimo Vecchi) contro la pena di morte di "Una storia da raccontare"; il rock sinfonico di "L'ultima salita" dedicata a Marco Pantani; la grinta rock vocale di Massimo Vecchi intrecciata ai violini in "Amore che prendi amore che dai".

E naturalmente ci sono i capolavori immortali firmati da Francesco Guccini, compreso quel "Dio è morto" che nel '67 venne censurato dalla Rai, ma fu trasmesso da Radio Vaticana, che ne intuì per prima la spiritualità e il messaggio di speranza.
«Per noi è stata una vera fortuna avere Francesco Guccini come autore, perché la forza dei Nomadi è anche l'attualità delle nostre canzoni: nel '66 parlavamo di esplosioni nucleari in "Noi non ci saremo" e i recenti fatti in Giappone dimostrano che il problema non è stato risolto; nel '68 "Canzone per un'amica" ricordava una ragazza scomparsa in un incidente stradale, che oggi è tanto frequente da non essere menzionato nelle cronache se non ci sono almeno dieci morti nella stessa sera. Negli ultimi tre decenni la nostra realtà è mutata in modo radicale e frenetico, eppure molte canzoni dei Nomadi hanno temi che sono ancora drammaticamente attuali. Purtroppo».

L'album "Nomadi & Omnia Symphony Orchestra" contiene due canzoni inedite, registrate in studio senza l'orchestra, che testimoniano quanto sia ancora vitale l'anima rock della band di Novellara. Il primo singolo "Ci vuole un senso", scritto da Beppe Carletti assieme alla figlia Elena e Danilo Sacco, è fedele allo spirito di grande positività che caratterizza da sempre le composizioni dei Nomadi.
«Bisogna sforzarsi di dare un senso a tutte le nostre azioni: dalle più nobili a quelle quotidiane apparentemente banali e scontate. Dobbiamo imparare a sorridere alla vita».
Il secondo inedito è "La mia terra" interpretato da Danilo Sacco e Massimo Vecchi. «Dopo la scomparsa di Augusto Daolio nel '92, i Nomadi sono ripartiti con due voci e questa ballata coinvolgente ha una forte essenza "nomade". È nata come testo sull'immigrazione, ma desideravo che affrontasse un tema più universale: ora può essere riferita a un nuovo legame sentimentale, a un nuovo lavoro, a qualunque cambiamento importante nel percorso di un essere umano. Descrive l'inizio di un'esistenza che riparte con prospettive diverse, ma sempre ancorata ai valori della vita e ad affetti fondamentali come la famiglia».


Nomadi & Omnia Symphony Orchestra
Tracklist con il commento di Beppe Carletti brano per brano


 


CD 1

CI VUOLE UN SENSO (inedito 2007)
Il primo singolo di questo doppio album si mantiene fedele allo spirito di grande positività che anima da sempre tutte le canzoni dei Nomadi. Il messaggio di questo brano è tanto semplice quanto importante: bisogna imparare a sorridere alla vita e sforzarsi a dare un senso a tutte le nostre azioni quotidiane, anche quelle apparentemente banali e scontate. Registrato in studio senza orchestra, mostra l'essenza più pura della nostra anima rock.

IN PIEDI (2004)
Gli archi che aprono la canzone e l'intero concerto illustrano immediatamente il progetto di questo live, che fonde una classica band rock con un'altrettanto classica orchestra di 79 musicisti. Il testo è un altro inno alla positività – una delle parole del vocabolario dei Nomadi usata più frequentemente – come antidoto alla troppa negatività che c'è nel mondo. A volte chi sta sul palco crede di essere Dio: il protagonista di questa canzone si guarda allo specchio e capisce di essere uguale agli altri. Oltre ad ammettere l'errore di valutazione - che già è una bella iniezione di energia - comprende che si può essere persone speciali anche conducendo un'esistenza normale, perché la vera ricchezza è vivere.

LA VITA CHE SEDUCE (2000)
Dopo il rullante iniziale, gli archi entrano prepotentemente per rafforzare il concetto della canzone, che ruota sempre attorno alla voglia di vivere. Abbiamo scelto brani come questo che assumono maggiore rilevanza con l'aggiunta dell'orchestra, che ha il compito di rendere più importanti le parole. Per raggiungere lo scopo, qui la band si è volutamente tirata indietro, tranne la sezione ritmica.

NON È UN SOGNO (2006)
Una canzone di lotta cantata dal bassista Massimo Vecchi, che è entrato in formazione nel '98 quando abbiamo mutato modo di lavorare, prendendo maggiore coscienza delle nostre capacità artistiche. Da quel periodo, infatti, non abbiamo più avuto un produttore esterno: io firmo come produttore esecutivo, ma i dischi vengono concepiti con il contributo di ogni singoli elemento della band.

SANGUE AL CUORE (2002)
È una delle canzoni in cui risulta più evidente la differenza fra la versione originale suonata dal gruppo e la versione orchestrale. Questo arrangiamento epico con un abbondante uso dei fiati in stile americano dimostra che le nostre non sono canzonette: l'orchestra ha aggiunto lo spessore artistico che mancava al brano.

CON ME O CONTRO DI ME (2006)
Una nostra canzone classica, che l'orchestra ha ricamato e sostenuto, rendendola più epica rispetto alla versione originale.

L'AVIATORE (2006)
L'orchestra addolcisce un testo malinconico, che vuole essere un monito per tutti quelli che assistono colpevolmente inerti all'autodistruzione del nostro mondo. Un brano recente, quindi meno conosciuto di quelli storici, ma sempre di forte impatto emotivo nei live: merito della straordinaria interpretazione di Danilo Sacco.

IMMAGINI (1975)
Un brano del nostro passato remoto con un'anima puramente rock, che attraverso l'esecuzione orchestrale assume un'impronta quasi medievale.

TROVARE DIO (2002)
Un'altra canzone che si presta particolarmente a essere suonata con una grande orchestra, che ha dato ulteriore spessore musicale e lirico a un brano davvero tosto sulla ricerca di se stessi. Danilo Sacco esprime tutto il suo enorme talento vocale.

LA VOGLIA DI POSARE (1977)
Trent'anni fa quando è stata scritta, questa canzone voleva essere un momento di riflessione. Oggi la situazione è mutata radicalmente ed è importante non fermarsi, perché la realtà scorre veloce e frenetica: se ti fermi un solo attimo, rischi di restare in ritardo nella vita per sempre.

DOVE SI VA (2006)
Abbiamo mantenuto lo stesso arrangiamento presentato l'anno scorso al Festival di Sanremo, dove abbiamo conquistato il primo posto fra i gruppi. L'orchestra di Sanremo per la nostra canzone era diretta dal maestro Bruno Santori, lo stesso dell'Omnia Symphony Orchestra che ci affianca in questo live. È fondamentale che fra noi e il direttore d'orchestra ci sia non solo stima ma anche grande sintonia: abbiamo conosciuto Santori nel 1992, poi ci siamo ritrovati l'annno scorso a Sanremo e quell'esperienza con l'orchestra ci ha convinti a realizzare questo progetto che avevamo in mente da tempo.

IO VOGLIO VIVERE (2003)
Ancora la nostra voglia di infondere positività nell'anima delle persone. Questa canzone mi ha regalato una delle gioie più emozionanti come uomo e come musicista: un giorno ho visitato una casa d'accoglienza per ragazzi disabili a San Benedetto del Tronto e un ragazzo molto malato mi ha confidato che ascoltando il brano gli è tornata la voglia di vivere nonostante la sua menomazione gravissima. In quel momento ho scordato i dischi venduti e i concerti sold out: ho capito che avevo compiuto la mia missione come artista. Auguro a ogni musicista di provare un'emozione e una soddisfazione così intensa e importante.

SE NON HO TE (2000)
Una canzone inserita all'ultimo momento nel cd "La libertà di volare" per sostituire "Trovare Dio", che avevamo tolto pensando di proporla a Sanremo. Danilo Sacco nel testo racconta lo stato d'animo di chi è sempre in viaggio con il suo amore che l'aspetta a casa. Musicalmente l'assolo iniziale di violino s'interseca con il mio pianoforte, fino al finale affidato agli archi.

OPHELIA (1968)
Le canzoni di Francesco Guccini erano autentici capolavori già nella versione originale, ma l'orchestra le rende immortali. Un tempo il pubblico mi costringeva a eseguire questa canzone solo con la chitarra, perché così era stata concepita da Guccini; ma io ho sempre sostenuto che un bel testo può essere sottolineato da una bella musica. E la dimostrazione è questa ballad impreziosita dagli archi dell'orchestra.

NOI NON CI SAREMO (1966)
L'abbiamo incisa 41 anni fa, ma il tema delle esplosioni nucleari è ancora così drammaticamente attuale, che sembra scritta oggi. Purtroppo! Sul fronte musicale c'è la batteria a dettare il ritmo e gli archi a fare da contrappunto epico.

LA COLLINA (1974)
Una tastiera ossessiva seguita da un violino incalzante. Assoli di chitarra elettrica e aperture d'archi. Questa canzone è il manifesto dell'intero progetto, perché rapresenta il miglior esempio di fusione fra la band rock e l'orchestra classica. In più ha un testo di grande sostanza firmato da Guccini: i Nomadi hanno avuto la grande fortuna di poter contare su Francesco come autore e io non vedo l'ora di fargli avere il disco perché possa gioire anche lui di come gli arrangiamenti per orchestra hanno saputo nobilitare le sue composizioni e le nostre esecuzioni.


TI LASCIO UNA PAROLA (GOODBYE) (1998)
Un commiato a chi se ne va. Nei concerti molti adottano questa canzone per ricordare gli amici che non ci sono più. L'arrangiamento per orchestra del maestro Santori ha rafforzato l'atmosfera originale del brano senza snaturarlo.


CD 2

LA MIA TERRA (inedito 2007)
Cantata a due voci da Danilo Sacco e Massimo Vecchi, è una ballata coinvolgente dall'impronta molto "nomade". Il testo iniziale parlava di immigrazione, ma abbiamo voluto dargli un respiro più universale: ora può essere riferita a un nuovo legame sentimentale, a un nuovo lavoro, a qualunque cambiamento importante nel percorso di un essere umano. Descrive l'inizio di un'esistenza che riparte con prospettive diverse, ma sempre ancorata ai valori della vita e ad affetti fondamentali come la famiglia.

IL DESTINO (1975)
I due cd che compongono questo doppio album live sono la testimonianza di due esibizioni separate e i nostri concerti iniziano spesso con questo brano o con "In piedi", che infatti apre l'ascolto del primo cd. Atmosfera sciamanica per una canzone sul destino dell'uomo con un testo molto breve, secondo l'usanza dell'epoca in cui l'ha scritta Augusto Daolio.

UNA STORIA DA RACCONTARE (1998)
Interpretazione a due voci: parte Massimo Vecchi e prosegue Danilo Sacco. Un tema forte e sempre attuale come la pena di morte. Cronologicamente lontana, è legata musicalmente alla traccia precedente: rock puro con l'orchestra che si mantiene in disparte.

UN PUGNO DI SABBIA (1970)
Una canzone d'amore concepita con un'orchestra reale, perché all'inizio degli Anni 70 non c'erano le tastiere a fare la funzione dell'orchestra. Gli arrangiamenti sono completamente rinnovati: anche io suono il pianoforte in modo differente rispetto alla prima esecuzione.

STELLA CIECA (2004)
Una ballad irlandese sostenuta dall'orchestra. Sembra una canzoncina, ma canzonicina proprio non è, perché induce a riflettere attraverso la vita e i sogni di una ragazza. È la testimonianza della bravura del maestro Bruno Santori di entrare in sintonia con le nostre canzoni e rivestirle con nuovi colori, in questo caso un folk-rock di chiara matrice irish.

ORIENTE (2004)
È l'unica canzone a cui l'orchestra non aggiunge spessore artistico: in un repertorio di quasi 300 composizioni, non tutti i brani si prestano a una rilettura orchestrale; ma nel concerto non poteva mancare uno degli ultimi singoli.

ASIA (1974)
Torna Francesco Guccini con un brano già importante trent'anni fa, che l'orchestra rende ancora più epico. La sezione ritmica spinge in maniera forsennata e il finale è da brividi.

LA LIBERTÀ DI VOLARE (2000)
Una delle canzoni dei Nomadi più amate del periodo "post Augusto Daolio". Una ballad sulla libertà che ci conquistiamo nella vita che si sposa bene con l'orchestra, da me ricreata con la tastiera già nella versione originale.

L'ULTIMA SALITA (2004)
Un rock sinfonico dedicato a Marco Pantani, che aveva grande forza come asso dello sport e purtroppo molta meno come uomo. Per un campione vivere da persona semplice è assai complicato: è più facile nascondersi dietro una maschera. Quando ti guardi allo specchio, però, non ti riconosci più. Questo discorso è valido anche per i divi della musica e del cinema.

CONFESSO (2004)
Ho vissuto una delle esperienze più gratificanti che possono capitare a un musicista: suonare il pianoforte seguito da una cinquantina di archi e dettare il ritmo dell'intera orchestra.

AUSCHWITZ (1964)
Un altro capolavoro assoluto di Guccini. Mi auguro che Francesco sia orgogoglioso del lavoro che abbiamo fatto sulle sue canzoni: senza stravolgere la linea melodica originale, ma cercando di valorizzarle attraverso l'orchestra, in questo caso con dei suggestivi violini pizzicati.

AMORE CHE PRENDI AMORE CHE DAI (2002)
Nell'interpretazione vocale di Massimo Vecchi si nota la personale grinta rock che ha trasmesso a tutta la band quando è entrato a far parte dei Nomadi. Mi piace l'intreccio dei violini con l'anima rock piuttosto dura di questa canzone.

HO DIFESO IL MIO AMORE (NIGHTS IN WHITE SATIN) (1968)
È l'unica cover di questo doppio album. Grazie a questo brano di Moody Blues ho scoperto l'esistenza del Mellotron: mi sono talmente affezionato a questo tipo di tastiera, che sono andato fino a Parigi per acquistarla.

JENNY (1981)
Una fiaba per chi non voleva chinarsi all'avanzata del cemento. L'andamento musicale è accentuato dall'orchestra, che si muove su arrangiamenti rock sinfonici con i fiati e la chitarra elettrica a spartirsi le punteggiature sonore più evidenti.

CANZONE PER UN'AMICA (1968)
Un'altra canzone lontana nel tempo, ma ancora tristemente attuale. Parla di un'incidente stradale mortale: quarant'anni fa morire in uno scontro di auto faceva scalpore; oggi gli incidenti tragici sono così frequenti che le cronache non ne danno notizia se non ci sono almeno dieci morti nella stessa sera. Introdotta da atmosfere sonore irlandesi, è cantata a due voci da Danilo Sacco e Massimo Vecchi.

DIO È MORTO (1967)
La prima volta che ho suonato questa canzone nemmeno osavo sognare di eseguirla un giorno con una grande orchestra. È stata composta per un classico quartetto rock e anche in questa versione moderna l'orchestra non è preponderante, però regala al brano un'anima più nobile.

IO VAGABONDO (1972)
La versione originale aveva un'orchestra ricreata totalmente da me con il Mellotron. Trentacinque anni dopo, ecco finalmente un'orchestra autentica che valorizza in modo garbato la canzone, rendendo reali quelle suggestioni sonore che da sempre sono nel dna del nostro classico più famoso.

BRUNO SANTORI
Direttore OMNIA SYMPHONY ORCHESTRA

«A partire da "Io vagabondo" del 1972, in molte canzoni dei Nomadi c'è una struttura sinfonica. Magari inconscia e non concretizzata, ma di grande suggestione. Io non ho portato i Nomadi a suonare musica classica, bensì a concettualizzare le loro canzoni in ambito sinfonico».

Il maestro Bruno Santori – cinquantenne compositore, arrangiatore e direttore d'orchestra milanese – è l'artefice degli arrangiamenti orchestrali del doppio album live "Nomadi & Omnia Symphony Orchestra", registrato nei concerti del 6 e 7 aprile 2007 al PalaBrescia.

«La produzione dell'album "Nomadi & Omnia Symphony Orchestra" è stata davvero impegnativa – spiega il maestro Santori – perché arrangiare 32 canzoni dei Nomadi concepite per essere suonate da una band e adattarle agli spartiti di un'orchestra di 79 musicisti è stato un lavoro faraonico. È stato come riorchestrare la "Aida" di Giuseppe Verdi. Un lavoro monumentale, però agevolato dalla qualità del materiale originale: tutte le canzoni dei Nomadi, infatti, hanno una melodia importante e sono popolari nell'accezione più nobile di questo aggettivo. Le loro composizioni fanno breccia nel cuore, nell'anima e nella mente di un pubblico assai vasto e variegato: i Nomadi sono popolari come Verdi e Puccini, con i quali hanno in comune l'impatto melodico ed emozionale».

Nel scrivere gli arrangiamenti orchestrali per il doppio album "Nomadi & Omnia Symphony Orchestra", il maestro Bruno Santori si è ispirato all'anima live dei Nomadi.

«Non ho riascoltato volutamente i loro dischi, ma sono andato a numerosi concerti dei Nomadi per comprendere a fondo come il pubblico è abituato a sentire le loro canzoni dal vivo. Sapevo di dover assoggettare l'orchestra alla musica dei Nomadi, perché sarebbe stato un errore fare il contrario, così non ho modificato nulla dello spirito della band durante i concerti. Grazie a questa esperienza, nella quale hanno fatto cose fuori dall'ordinario, i musicisti della mia orchestra hanno arricchito il loro già grande talento. Personalmente, io ho cercato di vivere emozioni all'interno delle canzoni: arrangiando un colosso come "Auschwitz" ho pensato all'eroismo delle persone che sono state sacrificate sull'altare di un ideale aberrante e sbagliato. Mi sono ispirato alle musiche da film, in particolare a "Il gladiatore": commuove all'inizio con i violini pizzicati, poi si allarga con timpani e tromboni. Dopo i sussurri iniziali la musica di "Auschwitz" si evolve in un arrangiamento urlato e molto enfatico».

L'amicizia e la stima fra il maestro Bruno Santori e i Nomadi è nata al Festival di Sanremo del 1992: «Io dirigevo l'orchestra per Aida Satta Flores, che era prodotta dai Nomadi». E sempre a Sanremo ha iniziato a concretizzarsi l'idea di un album live come "Nomadi & Omnia Symphony Orchestra". «Nel 2006 ho diretto i Nomadi al Festival per il brano "Dove si va". All'epoca non pensavo fosse possibile sviluppare il progetto di un live con un gruppo rock amalgamato a una grande orchestra, però già allora eravamo in perfetta sintonia musicale. Poi i Nomadi hanno partecipato ad alcuni concerti di beneficenza della mia orchestra: sono stati una sorta di test che hanno dato segnali positivi e molto incoraggianti».

Il maestro Bruno Santori è un veterano del Festival di Sanremo: la prima partecipazione è del 1976 con i Daniel Santacruz Ensemble e il brano "Linda bella Linda". Poi è tornato più volte come direttore d'orchestra: nel 2007 ha diretto Daniele Silvestri ("La paranza").
Il prossimo 16 settembre l'Omnia Symphony Orchestra diretta dal maestro Bruno Santori suonerà al teatro La Fenice di Venezia, accompagnando la soprano greca Dimitra Theodossiou in un concerto (in contemporanea con Tokyo, New York, Madrid e la Scala di Milano) per commemorare i trenta anni della scomparsa di Maria Callas.

TRACKLIST CD+DVD NOMADI "ORCHESTRA"

CD1

1. CI VUOLE UN SENSO inedito
2. IN PIEDI
3. LA VITA CHE SEDUCE
4. NON E' UN SOGNO
5. SANGUE AL CUORE
6. CON ME O CONTRO DI ME
7. L'AVIATORE
8. IMMAGINI
9. TROVARE DIO
10. LA VOGLIA DI POSARE
11. DOVE SI VA
12. IO VOGLIO VIVERE
13. SE NON HO TE
14. OPHELIA
15. NOI NON CI SAREMO
16. LA COLLINA
17. TI LASCIO UNA PAROLA (GOODBYE)

CD2
1. LA MIA TERRA inedito
2. IL DESTINO
3. UNA STORIA DA RACCONTARE
4. UN PUGNO DI SABBIA
5. STELLA CIECA
6. ORIENTE
7. ASIA
8. LA LIBERTÀ DI VOLARE
9. L'ULTIMA SALITA
10. CONFESSO
11. AUSCHWITZ
12. AMORE CHE PRENDI AMORE CHE DAI
13. HO DIFESO IL MIO AMORE (NIGHTS IN WHITE SATIN)
14. JENNY
15. CANZONE PER UN'AMICA
16. DIO E' MORTO
17. IO VAGABONDO

DVD
1. IN PIEDI
2. LA VITA CHE SEDUCE
3. NON E' UN SOGNO
4. SANGUE AL CUORE
5. CON ME O CONTRO DI ME
6. L'AVIATORE
7. IMMAGINI
8. TROVARE DIO
9. LA VOGLIA DI POSARE
10. DOVE SI VA
11. IO VOGLIO VIVERE
12. PRIMAVERA DI PRAGA
13. ORIENTE
14. ASIA
15. TUTTO A POSTO
16. LA LIBERTA' DI VOLARE
17. L'ULTIMA SALITA
18. CONFESSO
19. AUSCHWITZ
20. AMORE CHE PRENDI AMORE CHE DAI
21. JENNY
22. HO DIFESO IL MIO AMORE (NIGHTS IN WHITE SATIN)
23. SE NON HO TE
24. NOI NON CI SAREMO
25. LA COLLINA
26. TI LASCIO UNA PAROLA (GOODBYE)
27. STELLA CIECA
28. UN PUGNO DI SABBIA
29. CANZONE PER UN'AMICA
30. DIO E' MORTO
31. IO VAGABONDO
32. TEDEUM

GALLERY FOTOGRAFICA (full track inedito "Ci vuole un senso")
BACKSTAGE

Si ringraziano per la gentile collaborazione Warner Music Italy e Federica Moretti

www.warnermusic.it
www.nomadi.it

 

 

Nomadi - Ci vuole un senso
Autori: G. Moretti, M. Arveda, D. Sacco, E. Carletti, G. Carletti.
Durata: 4'04''
Edizioni: Warner Chappell Music Italiana/Nomadi

 

MIDI CI VUOLE UN SENSO


NOMADI - CI VUOLE UN SENSO

Guarda la città, oltre le mura vedrai
quanta umanità stringersi intorno ad un niente.
Dubbio e verità sono ad un passo da te
non voltarti più e giocati quello che hai.

Ci vuole un senso...

Fuori dai confini tuoi, mille volti attorno e poi
storie da scoprire.
Dentro nei pensieri tuoi scorre il ritmo in musica
che si deve vivere, wo oh! Si deve vivere, wo oh!

Grida la città per le ferite che ha
tutto intorno a noi fiamme, polvere e vento.
False ambiguità sono ad un passo da te
apri il cerchio e poi, forse è un po' meglio vedrai.

Ci vuole un senso...

Fuori dai confini tuoi, mille volti attorno e poi
storie da scoprire.
Dentro nei pensieri tuoi scorre il ritmo in musica
che si deve vivere, wo oh! Si deve vivere, wo oh!

Trova il tempo per guardarti dentro
e spiccare il volo oltre quello che c'è.
Trova un senso, spezza il tuo silenzio
per gridare al mondo che il presente sarà solo tuo.

Fuori dai confini tuoi, mille volti attorno e poi
storie da scoprire.
Dentro nei pensieri tuoi scorre il ritmo in musica
che si deve vivere, wo oh! Si deve vivere, wo oh!


CI VUOLE UN SENSO

 

NOMADI
DA VENERDÌ IN RADIO IL NUOVO SINGOLO "CI VUOLE UN SENSO"

PRIMO INEDITO ESTRATTO DAL NUOVO ALBUM IN USCITA IL 12 OTTOBRE

Venerdì 14 settembre sarà in radio il nuovo singolo dei Nomadi, "Ci vuole un senso", primo singolo estratto dal nuovo lavoro in uscita il 12 ottobre per Warner Music.
"Ci vuole un senso" è il primo dei due inediti contenuti nel nuovo progetto della band, "Nomadi & Omnia Symphony Orchestra", un doppio album live che raccoglie 32 canzoni tra lo sconfinato repertorio dei Nomadi, registrato lo scorso aprile a Brescia.
Scritto da Beppe Carletti assieme alla figlia Elena e Danilo Sacco, "Ci vuole un senso" è fedele allo spirito di grande positività che caratterizza da sempre le composizioni dei Nomadi.
«Bisogna sforzarsi di dare un senso a tutte le nostre azioni: dalle più nobili a quelle quotidiane apparentemente banali e scontate. Dobbiamo imparare a sorridere alla vita» - commenta Carletti.
Registrato in studio senza orchestra, mostra l'essenza più pura della anima rock dei Nomadi.

Il nuovo singolo dei Nomadi

DAL 14 SETTEMBRE IN TUTTE LE RADIO

 

 

CI VUOLE UN SENSO

03-09-2007

Titolo: Ci vuole un senso
Autori: G. Moretti, M. Arveda, D. Sacco, E. Carletti, G. Carletti.
Durata: 4'04''
Edizioni: Warner Chappell Music Italiana/Nomadi
Contiene foto Backstage

Tratto da:
NOMADI & Omnia Symphony Orchestra
Tutti i nostri più grandi successi registrati dal vivo con la Omnia Symphony Orchestra in un Doppio CD e DVD Live in uscita a ottobre

In anteprima nelle radio dal 14 settembre 2007.


Il singolo e' stato realizzato grazie a Pegeot Borea e Warner Music Italia e verra' omaggiato, al concerto che i nomadi terranno a FestaReggio il 15 settembre 2007 (ingresso libero), a chi fara' un'offerta in favore delle associazioni Belo Horizonte BRASILE e Amici del MADAGASCAR

PER I DIRITTI DELLA PRIMA INFANZIA
Belo Horizonte BRASILE (Stato di Minas Gerais)
Solidarietà diretta a 5 scuole materne a rischio chiusura per mancanza di mezzi e dei requisiti igienico-sanitari di base.
Un progetto di interscambio didattico tra le importanti esperienze di Reggio Emilia e Belo Horizonte.
Un'azione che può salvare le scuole ed assicurare l'assistenza a 724 bambini da 0 a 6 anni.
Boorea, il vento della solidarietà.
Borea è una società cooperativa espressione del movimento cooperativo, di cui sono socie 34 aziende della provincia di Reggio Emilia.
Boorea promuove la diffusione della forma e della cultura imprenditoriale cooperativa nel mondo, con particolare riferimento ai Paesi dell'Europa centro-orientale, dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina.
www.boorea.it


AMICI DEL MADAGASCAR
Sostegno a distanza
Abbiamo scelto il Madagascar, in questa grande isola abbiamo scoperto una realtà che ha il volto dell'arretratezza, segnata dalla fame, da malattie come la tubercolosi e la lebbra.
Il nostro impegno si concretizza principalmente in:
sostegno a distanza, viaggi di lavoro in Madagascar, finanziamento progetti raccolta materiali e spedizione containers, attività in Italia per raccolta fondi.
AMICI del MADAGASCAR Onlus, ogni gesto di amore e di bontà è un gesto di pace.
È una Onlus aconfessionale, apolitica e indipendente, non ha fini di lucro ed è basata sul volontariato. Il suo scopo è far conoscere le difficoltà di popolazioni lontane e bisognose e portare loro aiuto con l'attuazione di opere di carattere sociale, di sviluppo e di cooperazione, su segnalazione di organizzazioni missionarie già operanti in Madagascar.
www.amicidelmadagascar.org

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